L'industria farmaceutica sempre un passo avanti!

Da sempre considerato un settore anti-ciclico, il farmaceutico è al contempo uno dei più redditizi e costanti nella sua crescita. Alla buona salute del settore contribuiscono le aziende che producono macchine e sistemi per il processo e confezionamento, in cui l’Italia può vantare eccellenze mondiali, che si stanno orientando verso l’Industry 4.0. Vediamo quali sono i trend e le sfide che attendono gli operatori della filiera.
Obiettivo principale dell’industria farmaceutica è sviluppare farmaci che siano sempre più efficaci e più pratici, per essere assunti nelle forme e nei dosaggi più corretti, a prescindere dalla tipologia di prodotto. L’evoluzione del farmaco, con formulazioni biotecnologiche sempre più evolute, comporta una sempre maggior attenzione all’ambiente in cui questo viene processato e confezionato, con particolare riferimento ai materiali con cui viene in contatto. La serializzazione e la tracciabilità dei farmaci come di uno dei topic trainanti del settore. Negli ultimi anni, le aziende del settore non sono state a guardare e ormai tutti i principali costruttori forniscono soluzioni all’avanguardia, integrate direttamente sulla macchina o implementabili su realtà pre-esistenti, che consentono di tracciare il farmaco e i suoi diversi mezzi di confezionamento.
Un altro aspetto connesso alla serializzazione e allo sviluppo di farmaci smart è quello relativo allo stoccaggio e trattamento dei dati. L’implementazione di strategie per il track and trace su scala globale, comporta infatti la generazione di un’immensa mole di informazioni, che vengono inserite all’interno di complessi database per essere rese accessibili da parte della autorità preposte al controllo, necessitando allo stesso tempo di adeguati livelli di protezione. Anche in questo ambito, quindi, la cyber sicurezza assume un ruolo sempre maggiore, ed è lecito aspettarsi lo sviluppo di componenti hardware e software sempre più evoluti, che consentano lo stoccaggio, l’ordinamento e la successiva circolazione dei dati, evitandone però l’accesso indiscriminato. 

PHARMINTECH MONITOR
Pharmintech Monitor, uno studio commissionato da Pharmintech in collaborazione con il Centro Studi UCIMA, propone un’analisi elaborata da un pool di esperti e analisti focalizzata sull’interpretazione dei trend di mercato internazionali, con particolare attenzione ai paesi di riferimento della manifestazione come il bacino del Mediterraneo, l’Africa e l’Asia. L’obiettivo è offrire prospettive e punti di osservazione privilegiati, basati su dati economici, statistiche e studi di settore a disposizione del management di aziende e centri di ricerca.
I risultati definitivi del Pharmintech Monitor saranno presentati in occasione di Pharmintech Exhibition. Scorrendo i dati del primo report, si scopre che la spesa farmaceutica nel 2018, intesa come produzione locale e import, ammonta a oltre mille miliardi di euro, pari al 14,5% della spesa totale per la salute. Si prevede inoltre che il rallentamento sperimentato nell’ultimo periodo venga recuperato già nel 2020, quando il mercato farmaceutico globale è atteso in crescita del +4,4%. A livello globale si osserva inoltre una lieve contrazione media del rapporto fra spesa farmaceutica e PIL, che si ritiene sia conseguenza di tre fattori: la crescita della spesa farmaceutica in generici e biosimilari; la tendenza alla riduzione della spesa sanitaria farmaceutica pubblica, soprattutto in Europa; l’aumento della quota sul PIL mondiale dei paesi che presentano una più bassa spesa farmaceutica.
Il 35% della spesa mondiale è inoltre assorbita dal Nord-America, USA e Canada, a cui seguono l’Europa con il 28,1% e l’Asia con il 26%. Si osserva un evidente squilibrio nella distribuzione della spesa farmaceutica se misurata in rapporto alla popolazione laddove l’Asia presenta il 54,4 % della popolazione, l’Europa il 12,2 e il Nord America il 4,8. Questi ed altri dati permetteranno di osservare in una nuova luce l’intera filiera del farmaco. Dai settori affini come il biotech, i dispositivi medici, la cura della persona e il nutrizionale, ai mercati di sbocco per le tecnologie di produzione, confezionamento, distribuzione, tracciabilità e anticontraffazione fino alle più innovative soluzioni di automazione e digital per l’industria.

IN DETTAGLIO SUI GENERICI
Per quanto riguarda i farmaci senza marchio, dal rapporto, realizzato dal Centro studi Assogenerici su dati Iqvia, emerge che la quasi totalità del giro di affari dei farmaci di classe A è costituito da generici “puri”, pari al 90%. Mentre, cresce l’uso dei biosimilari, a cui viene attribuito il 17% dei consumi su 12 molecole, con uno scostamento pari al 53,7%, rispetto al 2017.
Poco più di una confezione su cinque, dispensata dalle farmacie territoriali, appartiene alla categoria dei farmaci equivalenti, pari al 22,23% del mercato a confezioni, in leggero aumento del 0,76% rispetto al 2017, ovvero il 13,8% del mercato a valori, con un incremento dell’1,4% rispetto al 2017.