Sostenibilità ambientale: una necessità, una sfida

Se ne è parlato al convegno "goGreen with Flexo", patrocinato da Atif.

Quanti sono gli imballaggi che finiscono ogni anno nelle discariche? Come si può ridurre il loro impatto sull’ambiente? Quali sono oggi le opportunità per stampare packaging più sostenibili? Queste lo domande che hanno fatto da guida al convegno "goGreen with Flexo", organizzato da Domino Communication lo scorso 16 giugno presso l’Hotel Nhow, a Milano.


Patrocinato da Atif, l’Associazione Tecnica Italiana per lo Sviluppo della Flessografia, l’evento ha visto la partecipazione attiva di importanti aziende come DuPont Packaging Graphics, Esko Artwork, Acqua Sant’Anna, Simec Group, Epson Italia, Luxoro, Supercolor, che con le loro esperienze hanno voluto aggiornare gli ascoltatori sugli ultimi sviluppi raggiunti in ambito di materiali, inchiostri, macchinari e processi “sostenibili” per la produzione di imballaggi, con particolare riguardo alla stampa flessografica.


Tra i temi affrontati appunto l’importanza della flessografia per la realizzazione di packaging sostenibili, l'economia sostenibile come “valore aggiunto" per le imprese del terzo millennio, i vantaggi della stampa flessografica rispetto alla rotocalco, e ancora le tecnologie eco-efficienti per il reparto di prestampa, la sostenibilità nel Mass Market – con l’esemplare caso della Biobottle di Sant'Anna – e il ruolo dell'anilox per la realizzazione di packaging “eco-friendly”.


In ultimo, ma non per importanza, si è parlato di come possono influire i capitali di borsa nelle scelte strategiche dell’industria in campo ambientale, del packaging ecocompatibile che non rinuncia a glamour e raffinatezza, dell’importanza di utilizzare inchiostri compostabili a base acquosa ed infine della responsabilità sociale nella distribuzione moderna.