Packaging carbon neutral: ora anche con la plastica

Con l'eco design collaborativo, le emissioni di CO2 del packaging vengono compensate con l'acquisto di carbon credits, ovvero sostenendo progetti come riforestazioni o produzione di energia da fonti rinnovabili.
In tempi di “processo” nei confronti del packaging plastico (che comunque in Italia viene già riciclato per il 46,2% – fonte COREPLA 2019) che è stato il vero motore della modernità e che permette ai prodotti di consumo di essere disponibili e salubri a prezzi abbordabili per tutti; l'azienda vicentina Crocco ha sviluppato un programma di Eco design per fare, del proprio imballaggio, un packaging a impatto zero dal punto di vista delle emissioni di CO2 con procedura certificata e quindi spendibile anche a livello di comunicazione e marketing.
“La sostenibilità non può essere un mero slogan, ma qualcosa di misurabile e verificabile e proprio questo ci ha spinto ad intraprendere questo progetto che ci consente di quantificare in modo preciso e certificato l'impatto ambientale dei nostri prodotti. - spiega Renato Zelcher, Amministratore Delegato di Crocco - Solo con la cultura e informazioni corrette si possono effettuare delle scelte di reale valore e libere da facili pregiudizi”.
Il suo programma, denominato Greenside, prevede due macrofasi. 
La prima va a monitorare e misurare la Carbon Footprint, ovvero le emissioni di gas serra determinate dal packaging attuale lungo tutto il suo ciclo di vita, dalla materia prima fino allo smaltimento, calcolando anche le emissioni prodotte in fase di produzione, distribuzione e utilizzo. Si otterrà, quindi, un valore certificato di CO2 equivalente espresso in Kg.
Una volta quantificate e certificate le emissioni, si passa alla seconda fase, quella di Eco design collaborativo per cui sarà possibile, in un processo di miglioramento continuo, ridefinire il proprio packaging, limitando al massimo l'impatto ecologico. Sulla base della prima macrofase Crocco sarà in grado di studiare, prototipare e produrre un packaging che possa avere una maggior efficienza produttiva, un minor spessore dell'imballaggio oppure utilizzare materiali da riciclo finanche materiale biobased. 
Il nuovo packaging Greenside che avrà un impatto ambientale molto ridotto, potrà anche essere neutralizzato dal punto di vista delle emissioni di gas serra. 
Crocco garantisce, con certificazione di enti abilitati, di fornire un film termoretraibile ed estensibile carbon neutral, le cui emissioni di CO2 equivalente vengono compensate attraverso l'acquisto di carbon credits, ovvero sostenendo progetti sostenibili come riforestazioni o produzione di energia da fonti rinnovabili, come previsto dagli accordi internazionali.
Si potrà quindi avere un imballaggio flessibile con le tradizionali caratteristiche di robustezza, duttilità, leggerezza e salubrità (ad esempio nel contatto con gli alimenti) e, al contempo, ben tre elementi (efficienza produttiva, minor spessore, materiale riciclato o biobased) per abbattere la propria impronta ecologica fino alla neutralizzazione completa delle proprie emissioni di CO2 equivalente sostenendo progetti ambientali ad impatto positivo, come previsto dal Protocollo Kyoto.
Alla fine di tutto il processo Greenside di Crocco, quindi, non solo l'azienda avrà uno studio e misurazione di tutto il ciclo di vita del proprio packaging, ma avrà a disposizione un nuovo imballaggio che conterrà meno plastica, con una percentuale di materiale riciclato o bio materiale e con la somma algebrica delle proprie emissioni pari a zero.
Questo aiuterà non solo dal punto di vista del green marketing verso il consumatore e la filiera, ma contribuirà proattivamente anche al raggiungimento degli obiettivi europei che prevedono traguardi in termini di sostenibilità ambientale che puntano ad attivare all'obiettivo finale di emissioni zero per il 2050.
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