Robotica, meccatronica e AI: innovazione in movimento

Le opportunità legate a robotica, meccatronica e intelligenza artificiale, con una visione più ampia sull’evoluzione del lavoro e sul ruolo dell’innovazione per la competitività del manifatturiero, sono state al centro del primo appuntamento di SPS Italia On Tour.
Il percorso di avvicinamento a SPS Italia 2024, la fiera di riferimento dell’automazione e del digitale per l’industria, è iniziato il 7 febbraio dal Teatro delle Muse di Ancona, con la tavola rotonda dal titolo “Innovazione in movimento: Robotica, Meccatronica e AI per l’industria manifatturiera”. I fornitori di tecnologia e le aziende dei distretti industriali marchigiani si sono incontrati per condividere le esigenze di mercato in termini di digitalizzazione e intercettare le case history più rappresentative che possano orientare nella trasformazione. Al centro dell’incontro le opportunità legate a robotica, meccatronica, intelligenza artificiale con una visione più ampia sull’evoluzione del lavoro e sul ruolo di primo piano dell’innovazione per la competitività del manifatturiero. 

Il mercato dell’automazione in Italia 

Dopo i saluti introduttivi di Daniele Lopizzo, Show Director SPS Italia, la parola è passata a Duilio Perna, Presidente Area Meccatronica e Automazione Discreta ANIE Automazione: “La fotografia dell’automazione è un’istantanea molto positiva, si tratta di un mercato florido. Il 2022 è stato un anno positivo, con un forte aumento di fatturato che, secondo i preconsuntivi, si è però ridimensionato nel 2023. Ciò è imputabile ad una leggera flessione della domanda dato che oggi, com’è noto, c’è un livello di stock molto alto nei magazzini dei costruttori. Tuttavia abbiamo un indice di fiducia molto positivo sul 2024. Per il 24% dei soci ANIE l’andamento del mercato nell’anno appena cominciato sarà stabile mentre più della metà degli intervistati prevede una crescita. Questa fiducia per ora non si riflette nell’ordinato, sia in Italia che all’estero. I primi dati del 2024 non sono particolarmente positivi ma secondo noi non ci sono motivi di preoccupazione perché vi è una previsione di sviluppo di export molto forte. Più in generale abbiamo registrato un aumento di share dell’automazione nelle macchine. Si tratta di un indicatore importante di quella che è la capacità dell’automazione di creare maggior valore nel valore complessivo della macchina. Per ogni 100 milioni di fatturato dei costruttori di macchine è stato registrato un fatturato di 13 milioni da parte dei vendor di tecnologie. Per quanto riguarda i robot, nel 2024 dovrebbe essere superata la soglia delle 600.000 unità installate in un anno nel mondo e anche in Italia abbiamo registrato un nuovo record della domanda di robot: si è passati dalle 4.556 unità del 2008 alle oltre 12.000 del 2022. In questo contesto che obiettivo ha la meccatronica? Oggi l’automazione si trova ad un punto di svolta. In passato veniva usata per portare tre vantaggi: aumento della produttività, riduzione dei costi e maggiore affidabilità/qualità. Oggi molte aziende hanno già raggiunto questi obiettivi ad hanno bisogno di qualcosa di diverso. La meccatronica è un involucro che ospita molte delle tecnologie che potrebbero soddisfare i bisogni delle aziende, sia quelli del passato che quelli del futuro. Parliamo quindi di soluzioni basate su software, intelligenza artificiale, digital twins, robotica e visione integrata”. 

Alla scoperta del Metaverso Industriale 

Nell’intervento di Nazzareno Bordi, Rappresentante Ordine degli Ingegneri Provincia di Ancona e Consulente ICT, Industry 4.0, Finanza Agevolata e CTP, è stato introdotto il concetto di Metaverso Industriale, ovvero la combinazione del mondo reale e digitale per facilitare l’innovazione e la sostenibilità nell’industria. L’Intelligenza Artificiale e il Gemello Digitale contribuiscono alla trasformazione del processo produttivo ed alla gestione dei problemi all’interno di questo Metaverso. "Il Metaverso Industriale influenzerà il lavoro degli ingegneri, consentendo simulazioni avanzate, progettazioni più efficienti e maggiori opportunità di innovazione. Questa rivoluzione è partita nel novembre 2022, quando è stato reso disponibile Chat GPT, e c’è sempre più interesse da parte degli enti normatori riguardo alle implicazioni dell’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale e generativa. L’adozione del M.I. consentirà di accelerare i processi di innovazione, creando nuove opportunità e soluzioni in tempi rapidi e con costi contenuti, e favorirà un’accelerazione della sostenibilità, consentendo di progettare e realizzare prodotti con minor impatto ambientale e maggiore riciclabilità. Permetterà inoltre di accelerare l’accesso alle nuove tecnologie, creando opportunità di sviluppo e collaborazione anche per le piccole e medie imprese. I tre blocchi per costruire il M.I. sono: Digital Twin, Software-Defined Automation e Data and AI. Per realizzare e far funzionare robot e linee di automazione sono necessari componenti (CNC, PLC…) che stanno per essere sostituiti da programmi software che non richiederanno personale altamente specializzato per la programmazione. In questo contesto l’ingegnere mantiene un ruolo cruciale nella promozione e nell’implementazione di tecnologie avanzate come robotica, meccatronica e intelligenza artificiale e nell’applicazione delle competenze. Rispetto al passato agli ingegneri verranno richieste maggiori creatività, innovazione e adattabilità e probabilmente le Università dovrebbero interrogarsi su questo aspetto”.

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L'articolo completo è stato pubblicato sul numero 2 di Rassegna dell'Imballaggio (Marzo 2024).
Evento: SPS Italia
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