Il futuro non è uno scenario lontano da immaginare, ma una trasformazione già in corso. Energia, competitività, lavoro, demografia, innovazione, sostenibilità e normativa sono dimensioni diverse di uno stesso cambiamento, che sta modificando profondamente il contesto nel quale operano le aziende.
«Il futuro è già dentro le nostre imprese – afferma Neni Rossini, presidente Giflex – nelle decisioni che prendiamo oggi, negli investimenti, nelle persone che scegliamo di far crescere, nella capacità di affrontare l’evoluzione dei mercati e di interpretare un quadro normativo sempre più articolato. Per questo abbiamo scelto di dedicare il nostro Congresso alle connessioni tra fenomeni diversi e che stanno cambiando il nostro modo di fare impresa».
Ad aprire i lavori della giornata sarà la stessa Neni Rossini, che presenterà il programma del suo mandato alla guida di Giflex dallo scorso maggio, delineando priorità, obiettivi e direttrici di lavoro per l’associazione e per il settore dell’imballaggio flessibile. Un programma che si inserisce in una fase di profonda trasformazione e che pone al centro rappresentanza, competitività, persone e visione europea, con particolare attenzione all’evoluzione del quadro normativo e alle sfide che attendono le imprese.
A seguire una panoramica sui dati di settore. Luca Baraldi, responsabile dell’area Ricerche di MECS, offrirà una lettura su andamento e mercato dell’imballaggio flessibile.
Lo sguardo si allargherà quindi ai grandi fattori che incidono sulla competitività dell’industria europea. Carlo Stagnaro, direttore dell’area Studi e Ricerche dell’Istituto Bruno Leoni, approfondirà il tema dell’energia e gli impatti sulla competitività industriale.
Con Tommaso Nannicini, professore di Economia politica all’Istituto Universitario Europeo, il confronto si sposterà sulle trasformazioni dell’economia e del mondo del lavoro, per comprendere come stanno cambiando competenze, organizzazioni e politiche pubbliche e quali sfide questi cambiamenti pongono alla competitività delle imprese.
Tra i grandi cambiamenti in corso c’è anche quello demografico, destinato ad avere un impatto sempre più concreto sulle organizzazioni. Alessandra Minello, demografa dell’Università di Padova, metterà in relazione il calo della popolazione giovane, la convivenza di generazioni diverse all’interno delle imprese, nuove competenze e aspettative del mondo del lavoro.
Il Congresso tornerà quindi al mondo del packaging attraverso il punto di vista di un grande brand internazionale. Simone Targetti Ferri, Chief Sustainability Officer Italy di L’Oréal, porterà l’esperienza della campagna “rigid to flex”, offrendo una prospettiva concreta su esigenze del mercato e scelte di packaging.
L’approfondimento sui lavori dei Comitati scientifici di Giflex sarà affidato al suo responsabile Andrea Cassinari.
La parte conclusiva della giornata sarà dedicata al quadro normativo europeo e ai dossier che stanno interessando più direttamente il settore. A fare il punto sarà Micol Bertoni, Responsabile Relazioni Istituzionali Italia ed Europa di Giflex e Assografici.
A conclusione dei lavori una tavola rotonda su PPWR (Packaging and Packaging Waste Regulation) entrato nella fase di attuazione dal 12 agosto 2026.
In dibattito sul palco di Giflex: Michele Guala, Vicepresidente FPE (Flexible Packaging Europe), Andrea Minutolo, Responsabile Scientifico Legambiente, Piero Cardile, Responsabile Legislazione e Ufficio Studi Ancd-Conad, Luca Stramare, Direttore del Centro Studi per l’Economia Circolare Conai. Moderazione a cura di Micol Bertoni.
Il Congresso Giflex si propone così come un momento di confronto che parte dall’imballaggio flessibile per allargare lo sguardo alle trasformazioni che attraversano l’economia, il lavoro e la società. Perché il futuro delle imprese non si costruisce domani: si prepara nelle scelte di oggi.
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