Dal 12 agosto 2026 il Regolamento (UE) 2025/40 sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio è entrato pienamente in vigore. Il PPWR (Packaging and Packaging Waste Regulation) interviene sull’intero ciclo di vita del packaging. Tra i punti centrali figurano la riduzione di peso, volume e spazio vuoto degli imballaggi, la progettazione per il riciclo, l’impiego di contenuto riciclato nei packaging in plastica e il rafforzamento della Responsabilità Estesa del Produttore (EPR).
Queste tematiche rientrano pienamente nel dibattito che si terrà a Ecomondo 2026, in programma dal 3 al 6 novembre alla Fiera di Rimini. La 29a edizione dell’evento internazionale di Italian Exhibition Group sulla green, blue e circular economy si propone come ecosistema di riferimento per industrie, istituzioni, ricerca e policy maker per confrontarsi sulle trasformazioni ambientali e industriali associate alla transizione ecologica, oltre a favorire lo sviluppo di relazioni commerciali e nuove opportunità per imprese, start-up, scale up e PMI.
Obiettivi di riciclaggio: a che punto siamo?
La sfida europea per rendere più circolare la filiera degli imballaggi resta rilevante, pur in presenza di segnali di miglioramento. Secondo Eurostat, nel 2023 nell’Unione sono state generate 79,7 milioni di tonnellate di rifiuti di imballaggio, pari a 177,8 chilogrammi per abitante (-8,7 kg rispetto al 2022).
L’Italia affronta questo passaggio partendo da risultati solidi. In base al Rapporto Rifiuti Urbani 2025 di ISPRA, nel 2024 il recupero complessivo dei rifiuti di imballaggio ha raggiunto l’86,4% dell’immesso al consumo, mentre il tasso di riciclaggio è pari al 76,7%. Tutte le frazioni merceologiche hanno raggiunto e superato gli obiettivi europei fissati per il 2025; anche la plastica ha oltrepassato per la prima volta il target del 50%, attestandosi al 51,1%.
Il percorso resta comunque aperto. Specialmente per gli imballaggi in plastica, l’obiettivo di riciclaggio al 2030 sale al 55% e richiede lo sviluppo di nuove tecnologie di trattamento, soprattutto per i flussi difficilmente recuperabili attraverso processi meccanici.
Più spazio per l’area Waste as Resource
In questo quadro Ecomondo 2026 amplia lo spazio a disposizione di Waste as Resource, settore dedicato alla gestione e alla valorizzazione dei rifiuti urbani e industriali, da sempre al centro della manifestazione.
Quest’area espositiva si articola nelle sezioni Collection Vehicles & Containers, Street Cleaning & Maintenance; Material Handling & Lifting; Treatment Machinery; Recycling & Integrated Waste Management.
Per la filiera del packaging, Waste as Resource presenta tecnologie e servizi dedicati al recupero e al riciclo di molteplici materiali da imballaggio, come plastica, vetro, alluminio, acciaio, legno, carta e cartone, dalla raccolta e selezione fino al trattamento e alla reimmissione nei processi produttivi come materie prime seconde.
Impianti, tecnologie e servizi digitali contribuiscono a migliorare l’efficienza delle lavorazioni, la tracciabilità dei flussi e la qualità dei materiali recuperati, aprendo nuove possibilità anche per le frazioni più complesse.
Ecomondo rappresenta così un luogo strategico per i professionisti del waste management, chiamati a tradurre le nuove regole in soluzioni operative, rafforzando il contributo dei materiali riciclati all’approvvigionamento dell’industria manifatturiera.