Automazione nel confezionamento – Pilz

Il tema di connettività e controllo delle macchine è fondamentale perché permette di fornire un servizio tempestivo e di garantire e migliorare la continuità dei processi di erogazione dei servizi di assistenza e manutenzione. Con SecurityBridge, Pilz Italia offre un prodotto specifico per il settore Industrial Security.
Quali sono le più recenti soluzioni di automazione proposte dalla vostra Società?
Con SecurityBridge, Pilz Italia offre un prodotto specifico per il settore Industrial Security. SecurityBridge protegge i moduli di sicurezza configurabili PNOZmulti 2 e il sistema sicuro di automazione PSS 4000 dalle manomissioni causate da accesso non autorizzato. In questo modo si evitano rischi di spionaggio e manomissione garantendo così la sicurezza del personale e la disponibilità delle macchine.
Grazie al nuovo firmware, il firewall SecurityBridge offre una protezione completa per le reti di automazione industriale: oltre alla protezione dei sistemi di sicurezza Pilz, il firewall consente ora anche di controllare nodi di terze parti. SecurityBridge è stato sviluppato secondo il processo di Secure Development in conformità alla Norma IEC 62443-4-1 e tiene quindi in considerazione il principio di “Zones and Conduits” (Zone e Condotte).
Le funzioni di diagnostica includono la “registrazione dei pacchetti”: in questo modo è possibile registrare la comunicazione dati tra nodi della rete protetta e la rete non protetta. SecurityBridge garantisce la protezione dei dati da manomissioni mediante il sistema di autenticazione e autorizzazione, garantendo l’inoltro dei dati di processo con latenza ridotta. In ogni momento viene garantita la rilevazione di modifiche non autorizzate al progetto grazie al monitoraggio del checksum (CRC). Un punto importante è legato alla possibilità di effettuare modifiche alla configurazione di un progetto solo da parte di utenti provvisti di relativa autorizzazione. Con l’aggiunta del dispositivo PITreader è possibile realizzare funzioni per quanto concerne le autorizzazioni all’accesso di macchine e impianti. Nel PITreader viene inserita una chiave RFID contenente informazioni sull’utente (permessi e user data) grazie alla quale è possibile realizzare un’autenticazione a due fattori in abbinamento al SecurityBridge.
Le opzioni ammesse dal PITreader spaziano dalla semplice attivazione passando per l’autenticazione di specifiche funzioni secondarie delle macchine fino a includere una matrice di autorizzazione gerarchica complessa. Per la protezione contro manipolazioni e manomissioni è possibile codificare le chiavi RFID con PITreader programmati in modo specifico per l’azienda. PITreader è implementabile in modo flessibile come dispositivo stand-alone anche in applicazioni di retrofit o in combinazione ai sistemi di controllo Pilz.

Leggi l’intervista completa sul n. di settembre di Rassegna dell’Imballaggio
Prodotti e tecnologie: PILZ ITALIA