Componenti Mayr per una manutenzione che prepara il futuro degli impianti

Molte aziende sfruttano le fermate estive per programmare interventi di manutenzione sugli impianti. Oltre alla sostituzione dei componenti soggetti a usura, questo periodo rappresenta anche un'opportunità per introdurre tecnologie capaci di semplificare la gestione della macchina e migliorarne il controllo nel tempo. Le più recenti soluzioni Mayr dedicate ai sistemi frenanti consentono di trasformare un intervento programmato in un investimento destinato a produrre benefici ben oltre la ripartenza dell'impianto, ponendo le basi per una manutenzione sempre più efficace e orientata alle reali condizioni di funzionamento della macchina.
Le fermate programmate rappresentano da sempre un momento prezioso per riportare gli impianti alle migliori condizioni operative. Accanto alle normali attività di revisione e sostituzione dei componenti, sempre più costruttori e utilizzatori scelgono però di sfruttare questi interventi anche per aggiornare le proprie macchine, introducendo soluzioni che ne migliorino l'affidabilità, semplifichino la gestione e preparino il sistema alle esigenze future. In quest'ottica si inseriscono le più recenti innovazioni sviluppate da Mayr per il monitoraggio dei sistemi frenanti, progettate per offrire ai costruttori una maggiore disponibilità di informazioni sul funzionamento del freno e rendere più efficace la pianificazione degli interventi manutentivi lungo l'intero ciclo di vita della macchina.

Dal funzionamento del freno alla conoscenza del suo stato
Il primo passo verso una gestione evoluta della manutenzione consiste nel conoscere in ogni momento le reali condizioni di funzionamento del freno. È proprio questo il compito di ROBA-brake checker, il sistema Mayr che controlla continuamente il comportamento del freno senza richiedere sensori esterni installati sull'asse. Attraverso l'analisi di parametri quali corrente, tensione, temperatura e tempi di commutazione, il modulo è in grado di verificare costantemente lo stato del componente, fornendo indicazioni preziose per individuare eventuali anomalie e programmare gli interventi in modo più consapevole.
L'assenza di sensori dedicati rappresenta uno dei principali punti di forza della soluzione. Il monitoraggio avviene infatti direttamente attraverso l'analisi dei parametri elettrici del freno, eliminando componenti aggiuntivi soggetti a usura o influenze ambientali e contribuendo a rendere il sistema più semplice, affidabile e robusto anche in presenza di polvere, vibrazioni o condizioni di lavoro gravose. Installato all'interno del quadro elettrico, ROBA-brake checker opera inoltre in un ambiente protetto, semplificando l'integrazione nella macchina e riducendo gli interventi di manutenzione sul sistema di monitoraggio stesso.
La più recente versione del modulo mantiene tutte le caratteristiche che ne hanno decretato il successo, introducendo un'interfaccia ottica IrDA che apre la strada a un livello superiore di integrazione digitale, consentendo il dialogo con il nuovo sistema ROBA-Gateway.

Quando i dati diventano realmente utili
Raccogliere informazioni sullo stato del freno rappresenta solo il primo passo. Il loro vero valore emerge quando possono essere condivise con i sistemi di controllo della macchina e trasformate in strumenti concreti a supporto della produzione e della manutenzione. Per questo Mayr ha sviluppato ROBA-Gateway, il modulo IoT che riceve i dati provenienti da ROBA-brake checker, li digitalizza e li rende disponibili ai sistemi di livello superiore, come PLC, PC di supervisione e piattaforme dedicate all'analisi dei dati.
Grazie alla comunicazione via Ethernet, le informazioni non rimangono più confinate al singolo componente, ma possono essere visualizzate in tempo reale, archiviate e analizzate attraverso interfacce web dedicate, consentendo di seguire nel tempo l'evoluzione dei principali parametri di funzionamento del freno. La disponibilità di dati storici, grafici e report facilita le attività di diagnostica, permette di individuare con maggiore rapidità eventuali variazioni di comportamento e costituisce un valido supporto per strategie di manutenzione predittiva e di ottimizzazione dei processi.
Il tutto senza aumentare la complessità dell'asse. ROBA-Gateway sfrutta infatti le informazioni già elaborate da ROBA-brake checker, evitando l'impiego di ulteriori sensori e mantenendo l'architettura della macchina ordinata, compatta e facilmente integrabile. Per i costruttori rappresenta quindi una soluzione particolarmente interessante sia nei nuovi progetti, sia negli aggiornamenti di impianti esistenti che intendano evolvere verso una gestione più digitale della manutenzione.

Una nuova generazione di freni già predisposta per il monitoraggio
A completare questa architettura contribuisce la nuova generazione di freni ROBA-topstop, sviluppata fin dall'origine per integrarsi con i sistemi di monitoraggio Mayr. Le prestazioni meccaniche che hanno reso questi freni una soluzione consolidata per gli assi verticali rimangono invariate; a evolvere è invece il concetto costruttivo, orientato a semplificare l'integrazione nella macchina e a predisporre il sistema frenante per le esigenze dell'automazione moderna.
Il freno è realizzato con grado di protezione IP65 di serie e utilizza un'unica connessione di alimentazione alla quale possono essere collegati in cascata sia ROBA-brake checker sia ROBA-Gateway. Questa configurazione consente di eliminare sensori dedicati e scatole di connessione, riducendo peso, ingombri e complessità del cablaggio, con vantaggi concreti sia in fase di progettazione sia durante l'installazione e la manutenzione.
La nuova serie è stata progettata anche per semplificare l'integrazione con i servoazionamenti e consentire una realizzazione ancora più ordinata del sistema frenante. Il risultato è una soluzione compatta, pronta per il monitoraggio e facilmente inseribile nelle moderne architetture di automazione, nella quale la componente meccanica e quella digitale sono state sviluppate come parti di un unico progetto.
Per i costruttori che utilizzano già ROBA-topstop, inoltre, non è necessario sostituire i freni installati per beneficiare delle nuove possibilità offerte dal monitoraggio. Le versioni esistenti risultano infatti compatibili con ROBA-brake checker e con ROBA-Gateway, mentre i nuovi modelli consentono di ottenere fin dall'origine un'integrazione ancora più razionale e immediatamente predisposta per le più recenti architetture di controllo.

Un ecosistema pensato per evolvere insieme alla macchina
Il valore delle nuove soluzioni Mayr non risiede nei singoli componenti considerati separatamente, ma nella loro capacità di operare come un ecosistema coerente. ROBA-brake checker, ROBA-Gateway e la nuova generazione di ROBA-topstop sono stati progettati per dialogare tra loro, condividendo informazioni e semplificando l'integrazione in un'unica architettura capace di coniugare sicurezza meccanica, disponibilità dei dati e semplicità progettuale.
Ogni fermata programmata termina con la ripartenza della produzione. Le tecnologie introdotte durante quell'intervento, invece, continuano a produrre valore per tutta la vita operativa della macchina. Sfruttare questi momenti per predisporre il sistema frenante a un monitoraggio più evoluto significa rendere gli impianti più pronti ad affrontare le esigenze future della manutenzione, migliorare la disponibilità delle informazioni e offrire a progettisti e utilizzatori uno strumento concreto per incrementare affidabilità, continuità di esercizio e qualità della gestione dell'impianto.
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