WeRound: esperienza industriale, crescita e innovazione

WeRound è la nuova piattaforma che supporta le imprese del packaging nei percorsi di crescita, innovazione e internazionalizzazione. Grazie alla sua esperienza imprenditoriale, il fondatore Antonio Iannone offre una visione del futuro del settore basata su digitalizzazione, intelligenza artificiale e cultura industriale.
Dopo oltre quarant’anni trascorsi nell’industria del packaging, dalla fondazione di Nuceria Adesivi alla creazione di Nuceria Group, fino alla business combination con All4Labels, Antonio Iannone continua oggi a osservare l’evoluzione del settore da una prospettiva privilegiata: quella dell’imprenditore che ha vissuto in prima persona crescita, investimenti, acquisizioni, sviluppo internazionale e trasformazione industriale. Da questa esperienza nasce WeRound, una piattaforma indipendente che mette competenze, relazioni e visione strategica al servizio delle imprese che affrontano le nuove sfide del mercato. Abbiamo incontrato Antonio Iannone per par lare del futuro delle PMI del packaging, delle opportunità offerte dalla digitalizzazione e della visione che ha dato origine a WeRound.


Antonio, quali sono oggi le principali sfide per le PMI del packaging e del labeling?
La sfida più grande non è una singola sfida: è la velocità del cambiamento. Quando ho iniziato la mia esperienza imprenditoriale, i cicli di trasformazione del mercato erano molto più lunghi. Oggi le aziende si trovano a gestire contemporaneamente sostenibilità, evoluzione normativa, pressione competitiva, digitalizzazione, trasformazione organizzativa e cambiamenti nelle aspettative dei clienti.
Questo vale ancora di più per il settore del packaging e del labeling, che si trova al centro di molte delle grandi trasformazioni in corso. Le normative europee stanno introducendo nuovi requisiti in tema di sostenibilità e tracciabilità, mentre il mercato richiede flessibilità, personalizzazione e tempi di risposta sempre più rapidi. Il mondo delle etichette e del packaging è inoltre fortemente coinvolto nei processi di digitalizza zione e automazione che stanno ridefinendo l’intera filiera.
Dal mio punto di vista, però, la vera sfida delle PMI è un’altra: riuscire a preservare la capacità di investire mentre tutto cambia. Le aziende che sapranno continuare a investire in tecnologie, persone e organizzazione saranno quelle che avranno un vantaggio competitivo nei prossimi anni.

Quali sono invece le opportunità che gli imprenditori dovrebbero cogliere oggi?
Credo che siamo solo all’inizio dell’epoca del packaging intelligente. Per molti anni il packaging è stato principalmente un supporto fisico. Oggi sta diventando qualcosa di molto più importante: uno strumento capace di generare in formazioni, garantire tracciabilità, supportare la compliance normativa e creare una connessione diretta tra prodotto, azienda e consumatore. Il Digital Product Passport e l’evoluzione verso codici 2D e sistemi avanzati di identificazione rappresentano solo l’inizio di questa trasforma zione. Accanto a questo tema c’è l’intelligenza artificiale. Molti la guardano con timore. Io la considero una straordinaria opportunità. L’AI non sostituirà l’esperienza industriale.
Aiuterà le aziende a valorizzarla, migliorando pianificazione, gestione dei dati, qualità dei processi e supporto alle decisioni. Un’altra opportunità da non sottovalutare riguarda l’internazionalizzazione. Il packaging italiano gode di una reputazione eccellente a livello mondiale. Le imprese che sapranno unire capacità produttiva, innovazione e organizzazione manageriale avranno spazi di crescita molto significativi.

Da questa esperienza nasce WeRound. Qual è stata la motivazione?
WeRound nasce da un principio molto semplice: restituire valore all’ecosistema che ha contribuito alla mia crescita imprenditoriale. Negli anni ho avuto la possibilità di costruire aziende, realizzare investimenti, guidare acquisizioni, confrontarmi con mercati internazionali e partecipare a operazioni di aggregazione industriale che hanno cambiato profondamente la dimensione e la prospettiva delle organizzazioni coinvolte.
Questa esperienza mi ha insegnato che ogni impresa attraversa alcuni momenti decisivi: crescere, innovare, passare da una gestione imprenditoriale a una più manageriale, affrontare un’acquisizione, aprirsi a nuovi mercati o gestire un passaggio generazionale. WeRound nasce per affiancare imprenditori e aziende proprio in questi momenti. Non come consulente esterno che osserva l’azienda da lontano, ma portando un’esperienza maturata direttamente sul campo.

Di cosa si occupa concretamente WeRound?
WeRound è il punto d’incontro tra esperienza industriale, crescita imprenditoriale e innovazione. Il nostro lavoro si sviluppa lungo quattro direttrici principali.
La prima è il Packaging & Manufacturing, perché crediamo che ogni percorso di crescita debba partire dalla comprensione dei processi industriali e delle dinamiche che generano valore nelle imprese.
La seconda riguarda Growth, M&A & Internationalization, ambito nel quale affianchiamo aziende e investitori nei processi di crescita, nelle aggregazioni industriali, nella valutazione di opportunità di investimento e nei percorsi di sviluppo internazionale. La terza è Digital Innovation & AI. Siamo convinti che il futuro del packaging sarà sempre più legato alla capacità di integrare prodotto fisico, dati, tracciabilità e tecnologie intelligenti. Infine c’è il Business Advisory, che rappresenta la sintesi dell’esperienza imprenditoriale maturata negli anni e che mettiamo a disposizione di aziende, famiglie imprenditoriali e management nelle decisioni che contano.

“Il packaging sta vivendo una delle fasi più interessanti della sua storia. Le aziende che sapranno combinare cultura industriale, capacità di crescita e innovazione digitale non si limiteranno ad adattarsi al cambiamento: contribuiranno a guidarlo". È questa la visione che anima oggi WeRound e il percorso di Antonio Iannone: mettere esperienza, relazioni e conoscenza industriale al servizio delle nuove generazioni di imprese. 
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