❱ Come si riflette la visione “Powering What’s Next” di Coesia nella più ampia trasformazione che sta interessando oggi l’industria del packaging?
“Powering What’s Next” definisce il nuovo posizionamento di Coesia. Ci siamo chiesti quale sarebbe stato il prossimo passo e il concetto chiave è stato andare oltre l’automazione, per costruire un ecosistema completamente connesso di tecnologie e soluzioni progettate per garantire efficienza e performance. La sfida è dunque quella di intercettare i bisogni dei clienti offrendo qualcosa in più. Provando a rispondere alle loro necessità, sfidiamo anche i nostri challenge e facciamo un passo avanti. La nostra mission è accompagnare il cliente in quelle che sono le sfide che deve affrontare tra nuovi materiali, digitalizzazione, service in remoto, ecc.
Il settore del packaging sta attraversando una fase di trasformazione in cui automazione intelligente, integrazione dei sistemi e sostenibilità convergono in un approccio unico, essenziale per generare prestazioni elevate e valore nel tempo. Con “Powering What’s Next” dimostriamo come questa visione si traduca in soluzioni industriali tangibili, capaci di affrontare le sfide operative del presente e del futuro.
❱ Coesia pone grande enfasi su linee di produzione completamente integrate: in che modo questi ecosistemi connessi si traducono in benefici concreti per i produttori in termini di efficienza e performance?
Oggi Coesia può beneficiare di un ampliamento della gamma grazie all’acquisizione di due realtà svizzere, unite sotto un unico brand, Rotzinger Transver. L’idea è quella di dare un’immagine di gruppo unitaria, coesa, di nome e di fatto.
Possiamo offrire ai nostri stakeholder un ecosistema di tecnologie e soluzioni progettate per offrire efficienza dall’inizio alla fine della linea, end to end solutions. Abbiamo costruito un ecosistema di aziende che lavorano insieme in vari settori, integrate per offrire tutte le soluzioni industriali necessarie.
❱ Per il dinamico settore degli Snack, ACMA presenta la flow wrapper FP ONE: quali sono le principali innovazioni che consentono a questa soluzione di gestire prodotti differenti mantenendo elevate prestazioni?
La flow wrapper FP ONE, così come la FP EDGE e la FP Pro, si colloca all’interno del portafoglio Flow di ACMA. L’FP ONE fa parte di una soluzione che si chiama Smart Delta Wrap, che è fondamentalmente un sistema integrato tra la nostra Flow Pack e il sistema robotico SmartLine di PWR, la nostra azienda partner, completa la linea con operazioni di raggruppamento e pick-and-place ad alta velocità, mantenendo un ingombro contenuto.
Questa soluzione garantisce precisione nella gestione del prodotto e qualità di confezionamento elevata grazie al controllo servoassistito e alle diverse configurazioni di alimentazione.
❱ La FP EDGE di ACMA consente il confezionamento ad alta velocità sia con materiali plastici sia con materiali a base carta. In che modo questa linea può rispondere alla crescente domanda di packaging sostenibile, in particolare per quanto riguarda le soluzioni riciclabili e paper-based?
L’FP EDGE invece si colloca all’interno della linea chiamata Bars in Box, si tratta di una macchina Flow Pack che gira con materiali base carta con una velocità fino a 150 metri di svolgitura. La linea è integrata con un top loader di R.A. Jones, che assicura un confezionamento secondario flessibile con cambi formato rapidi, e con una case packer di MGS. La linea si completa con il pallettizzatore collaborativo di FlexLink.
Tutto questo poi è coadiuvato dall’environment digitale, per gestire tutta la factory del cliente. Grazie alle soluzioni digitali, è possibile organizzare la raccolta dei dati, ottimizzare le diverse fasi di produzione e supervisionare tutta la linea. L’automazione si fa sempre più spinta e le pressioni che ricevono i clienti sono molteplici: mancata competenza per gli operatori, costante pressione sui margini, incremento dei costi delle materie prime e di trasporto.
Con l’ausilio del sistema di intelligenza artificiale, l’operatore, anche senza competenze tecniche specifiche, viene guidato lungo tutto il processo. Il PPWR oggi è una realtà, per questo abbiamo pensato a soluzioni ibride, come la FP EDGE, che possano switchare da un materiale base carta a un materiale plastico in 10 minuti. La stessa cosa avviene anche per le macchine del confectionary, che riescono a lavorare sia i materiali tradizionali che quelli base carta.
Questo approccio è un lavoro di squadra, che possiamo portare avanti grazie alle nostre partnership: diventa fondamentale, quindi, la collaborazione tra costruttore di macchine, fornitore di materiale e converter, mettendo al centro il cliente.
❱ Volpak presenta diverse piattaforme per il confezionamento in pouch, tra cui SM+, SI 190 e D-17 Premade: come rispondono queste soluzioni alla crescente esigenza di flessibilità e rapidità nei cambi formato nei settori pet food e food?
Volpak presenta il sistema D-17 Premade per il confezionamento di buste preformate, insieme alle piattaforme SM+ e SI 190 simplex per la produzione di pouches stand-up e flat.
La SI-190 è un’espansione della famiglia di SI con alcune funzionalità aumentate come il Quick Changeover. Sappiamo che queste macchine devono rispondere ai clienti che hanno necessità di cambiare il formato con rapidità poiché devono gestire segmenti diversi di mercato. Il petfood è uno dei settori più importanti di crescita, per questo le soluzioni devono essere versatili e in grado di poter combinare diverse applicazioni, liquido, secco o la combinazione delle due.
Allo stesso tempo dobbiamo rispondere alla richiesta di sostenibilità e queste piattaforme sono progettate appositamente per i processi monomateriali. La SM+ è una macchina completamente automatizzata per la produzione di pouches stand-up e flat. È costruita su tecnologia magnetic-track e offre la massima modularità.
Infine, la D-17 è progettata specificamente per buste preformate di diversi formati, tra cui buste stand-up, piatte e con chiusura a zip, il tutto con un ingombro ridotto. È compatibile con film riciclabili e materiali monostrato.
Tutte e tre le piattaforme sono basate sugli stessi pillar: sostenibilità, flessibilità e automazione.
❱ Nella linea Pouch-to-Shelf, in che modo Volpak garantisce una collazione flessibile dei prodotti e una perfetta integrazione nei processi downstream?
La linea è progettata per garantire la massima flessibilità per adattarsi a nuovi formati e architetture, così come la capacità di realizzare cambi rapidi. La linea Pouch-to-Shelf è estremamente compatta e risponde a tutte le esigenze di questo tipo di produzione. Il feedback dei clienti è estremamente positivo e questa linea innovativa consente di portare ad un più alto livello di qualità la produzione delle pouches.
❱ La linea Cosmetics di Coesia, basata sulla riempitrice per tubi KX1103 EVO di Citus Kalix integrata con altre unità, evidenzia cambi formato rapidi senza utensili e semplicità d’uso. In che modo questa linea migliora l’efficienza operativa?
La riempitrice per tubi KX1103 EVO di Citus Kalix è la più veloce della gamma, con una macchina agile e flessibile in grado di raggiungere una velocità di 110 tubi al minuto e di gestire il riempimento di tubi in plastica e metallo.
A monte della linea, il KX Robot Feeder alimenta automaticamente i tubi vuoti nella riempitrice grazie a un sistema robotizzato altamente affidabile. A valle, la riempitrice è connessa all’astucciatrice KP800 EVO, che completa il confezionamento secondario con elevata affidabilità.
La soluzione presentata si estende e si collega direttamente alle soluzioni di fine linea: grazie all’integrazione di ADMV, specialista nelle soluzioni di movimentazione prodotto e automazione robotizzata, sono state presentate anche la casepacker CCP20 per il raggruppamento automatico degli astucci in casse di spedizione e la soluzione di palettizzazione robotizzata sviluppata in collaborazione con FlexLink.
Un approccio end-to-end che consente di coprire l’intero flusso produttivo, dal caricamento dei tubi fino alla preparazione dei pallet pronti per la spedizione.