Custom Flexo, l'Additive Manufacturing per i cliché flessografici

Custom Flexo ha applicato per la prima volta l'Additive Manufacturing per la produzione dei cliché flessografici che, stampando strato su strato esclusivamente il materiale necessario, consente una riduzione dell’impatto ambientale dell’84% rispetto al metodo tradizionale.
Nel pieno della trasformazione regolatoria del settore packaging in Europa, una startup italiana introduce un'importante innovazione in una delle fasi più tecniche e meno visibili della filiera: la produzione dei cliché flexografici.
Custom Flexo ha applicato per la prima volta l’Additive Manufacturing nel settore della prestampa flessografica, con una riduzione dell’impatto ambientale dell’84% rispetto al metodo tradizionale.
Il risultato è validato da uno studio comparativo di Life Cycle Assessment (LCA) indipendente condotto da IMQ secondo la metodologia Environmental Footprint EF 3.1 della Commissione Europea. 
La tecnologia - sviluppata con processo brevettato - abbatte l'utilizzo di sostanze chimiche, riduce costi e tempi di lavorazione e genera dati di sostenibilità direttamente integrabili nei report ESG delle aziende della filiera.

Innovazione: la stampa 3D entra nella prestampa flessografica
Nel dibattito sulla sostenibilità del packaging l’attenzione si concentra su materiali, riciclabilità e design. Molto meno sulla fase upstream, ovvero sugli strumenti con cui il packaging viene stampato.
I cliché flexografici – indispensabili per la stampa su cartone ondulato e carta – sono tradizionalmente prodotti attraverso un processo sottrattivo, chimicamente intensivo ed energivoro: esposizione completa del fotopolimero, lavaggio a solvente, eliminazione del materiale in eccesso.
La tecnologia proprietaria sviluppata da Custom Flexo ribalta questo modello con un processo additivo che stampa strato su strato esclusivamente il materiale necessario, eliminando il washout chimico e riducendo drasticamente consumo di materia ed energia.
È la prima applicazione industriale della stampa 3D nella prestampa flessografica a livello globale, con un processo brevettato sviluppato interamente in Italia.

Sostenibilità: -84% di impatto ambientale certificato
Lo studio LCA, basato su un caso industriale reale e condotto con identica unità funzionale e stessi confini di sistema per entrambe le tecnologie (produzione del cliché e fine vita), evidenzia:
- Fino all’84% di riduzione dell’impatto ambientale aggregato
- Impatto complessivo pari a circa il 16% rispetto al metodo convenzionale
- Riduzione in 15 categorie ambientali su 16 previste dallo standard EF 3.1
- Assenza di burden shifting
Il miglioramento è trainato in particolare da:
- 90% circa di riduzione della massa di materiale utilizzato
- Eliminazione dei solventi
- Riduzione dei consumi energetici e degli scarti
Un risultato particolarmente rilevante in un settore sotto crescente pressione normativa e finanziaria in materia di sostenibilità.

Economia circolare e Green Deal: una leva upstream per la filiera
Il settore del packaging è oggi al centro delle politiche europee di transizione ecologica, dal Green Deal al nuovo Regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (Packaging and Packaging Waste Regulation – PPWR), che introduce requisiti più stringenti su riduzione, riciclabilità e responsabilità estesa del produttore.
L’innovazione di Custom Flexo agisce “a monte” della filiera del cartone ondulato, intervenendo su una componente finora non ottimizzata ma incorporata nel processo produttivo.
Riducendo l’impatto ambientale del tooling, la tecnologia:
- contribuisce alla riduzione delle emissioni Scope 3 lungo la supply chain
- migliora la performance ambientale dei converter e degli stampatori
- supporta obiettivi di decarbonizzazione science-based
- rafforza l’allineamento ai principi di economia circolare
Il tutto senza richiedere modifiche al design del packaging o ai flussi industriali esistenti, facilitandone l’adozione su scala.

Made in Italy: tecnologia con software proprietario e processo brevettato
Custom Flexo è una startup torinese che ha sviluppato una tecnologia con software proprietario e un processo brevettato con l’obiettivo di competere in un segmento altamente specializzato della filiera del packaging. 
In uno scenario in cui innovazione tecnologica, compliance regolatoria e criteri ESG incidono sempre più sulle scelte di investimento e sulle strategie industriali, la capacità di ridurre in modo misurabile e certificato l’impatto ambientale rappresenta un vantaggio competitivo concreto.
“Intervenire sugli strumenti di produzione significa agire su una leva strutturale e sistemica”, afferma Carlo Furgiuele, presidente del CDA di Custom Flexo. “La sostenibilità non è solo una questione di materiali, ma di processi. Con questa metodologia e tecnologia dimostriamo che l’innovazione industriale può anticipare le richieste normative e generare un impatto misurabile lungo l’intera filiera”.
Con l’introduzione della stampa 3D nella prestampa flessografica, Custom Flexo apre una nuova frontiera nel packaging sostenibile: meno materia, meno chimica, meno emissioni — e una nuova leva per la competitività industriale europea.


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