Nel settore del packaging flessibile, parlare di economia circolare significa andare oltre il prodotto finito e assumersi la responsabilità dell’intero ciclo produttivo, inclusa la gestione degli scarti. È su questa visione concreta che si fonda la collaborazione tra SDR PACK e Recycla, società del Gruppo Herambiente, primo operatore italiano nel settore ambiente che, con le sue controllate, tratta ogni anno circa 1,7 milioni di tonnellate di rifiuti industriali (solidi, liquidi, pericolosi e non), prodotti da circa 6.400 aziende clienti.
SDR PACK, realtà all’avanguardia nella produzione di imballaggi flessibili con particolare vocazione per il settore alimentare, integra sostenibilità e performance in un’unica strategia. La produzione di soluzioni riciclabili in plastica e carta, in bobine e buste, nasce da un approccio che considera non solo la progettazione del packaging, ma l’intero ciclo di vita e la gestione degli scarti post-produzione.
Dal 2000, questa visione ha portato SDR PACK a collaborare con Recycla per la gestione dei rifiuti non riciclabili: gli scarti ad alto potere calorifico vengono convertiti in combustibile alternativo, destinato a processi industriali ad alto fabbisogno energetico. La collaborazione sulla gestione dei rifiuti si è evoluta in un modello strutturato e personalizzato, fondato su trasparenza e sinergia operativa. Non si tratta di un semplice rapporto cliente-fornitore, ma di una vera partnership ambientale, basata sulla fiducia e su obiettivi misurabili, che consente a SDR PACK di gestire flussi di rifiuti complessi con precisione, sicurezza ed efficienza.
Gestione integrata e controllo dei processi
Al centro della partnership c’è il servizio ECOL360°, il sistema integrato di Recycla che consente la gestione completa dei rifiuti industriali. Raccolta, trasporto, tracciabilità digitale, rendicontazione e reportistica certificata convergono in un’unica piattaforma, semplificando la gestione quotidiana e garantendo piena conformità normativa. Grazie a questo modello, SDR PACK gestisce flussi complessi che comprendono poliaccoppiati plastici, inchiostri, collanti, contenitori metallici contaminati e materiali assorbenti.
Una parte significativa rientra nella categoria dei rifiuti pericolosi classificati ADR, come acetati e imballaggi contaminati, rendendo la gestione documentale e operativa un passaggio cruciale. Recycla supporta l’azienda anche sul piano formativo, con corsi annuali personalizzati per preposti e operatori. La formazione continua non è solo un obbligo normativo, ma uno strumento strategico per consolidare competenze interne e garantire stabilità qualitativa nella separazione e gestione degli scarti. A questo si aggiunge il supporto tecnico costante: censimento dei rifiuti, analisi chimiche e predisposizione documentale vengono gestiti con affiancamento puntuale e professionale.
Dal rifiuto alla risorsa: risultati misurabili
L’efficacia di questo approccio si riflette nei numeri. Nel 2025, grazie ai processi di recupero e massimizzazione degli scarti SDR, ha avviato al recupero il 99% dei rifiuti. Sono, quindi, state recuperate oltre 14,7 tonnellate di imballaggi, con un risparmio equivalente a 401 tep (tonnellate equivalenti di petrolio) di combustibile fossile. Questo processo dimostra che il rifiuto da imballo non è più un costo da smaltire, ma una risorsa da valorizzare attraverso processi controllati, certificati e tracciabili, con l’obiettivo di sviluppare soluzioni di packaging sempre più performanti e allo stesso tempo coerenti con i principi dell’economia circolare.