Aliplast, leader europeo nel riciclo meccanico della plastica e società del Gruppo Herambiente (Gruppo Hera), lancia una nuova campagna advertising internazionale che invita a superare i pregiudizi e a guardare alla plastica riciclata per ciò che è realmente: una materia che, se gestita all’interno di una filiera europea sicura, certificata e conforme alle normative, può diventare una risorsa strategica per l’economia circolare delle industrie di diversi settori.
Ideata dall’agenzia di comunicazione integrata HEADS Group, la campagna si fonda su un concept tanto semplice quanto provocatorio: la plastica, in particolare quella riciclata, non è buona o cattiva. È come viene trattata. Un messaggio che decostruisce la narrazione ideologica che negli anni ha trasformato la plastica in un simbolo assoluto del problema ambientale, riportandola invece al centro del processo industriale, tecnologico e normativo che ne determina l’impatto reale. E che evidenzia come la plastica riciclata sia oggi una risorsa strategica e preziosa per l’industria europea, soprattutto in un contesto economico segnato da crisi energetica, instabilità delle catene di approvvigionamento e aumento dei costi delle materie prime vergini. Il riciclo consente non solo di ridurre la dipendenza da fonti esterne e fossili, ma anche di garantire continuità produttiva, controllo dei costi e maggiore resilienza industriale. Affidarsi a filiere del riciclo evolute significa oggi integrare sostenibilità e competitività, trasformando un obbligo normativo in un vantaggio concreto per le imprese.
«La nuova campagna rappresenta un passo importante nel percorso di rafforzamento del brand Aliplast a livello internazionale. In un contesto industriale sempre più regolato e complesso, vogliamo contribuire a cambiare il modo in cui si parla di plastica. La plastica non è buona o cattiva in sé, è il modo in cui viene gestita a fare la differenza: in Aliplast lavoriamo ogni giorno per trasformare questa materia in una risorsa concreta, attraverso una filiera europea sicura, tracciabile e conforme alle normative. “Who’s afraid of recycled plastics?” è un invito a superare paure e semplificazioni, per guardare al riciclo industriale come a un volano della sostenibilità e un abilitatore reale della transizione circolare», commenta Michele Petrone, Amministratore Delegato di Aliplast.
«Con questa campagna per Aliplast abbiamo scelto di partire da una paura antica, quella del lupo, ricordando anche il titolo di una vecchia canzone “Who’s afraid of the Big Bad Wolf?”. Proprio per questi retaggi culturali, tendiamo a guardare al lupo come una minaccia prima ancora di comprenderne il ruolo nell'ecosistema. Lo stesso accade spesso con la plastica: viene percepita solo come un problema, quando in realtà il suo valore dipende da come la trattiamo. Siamo molto felici che Aliplast abbia scelto questa proposta tra le altre presentate, perché dimostra la modernità di un’azienda che, anche attraverso la comunicazione, si rivela innovativa rispetto ai tradizionali codici comunicativi del settore», ha dichiarato Renzo di Renzo, Owner and Creative Director di Heads Group.
“WHO’S AFRAID OF RECYCLED PLASTICS?”
Il titolo della campagna – Who’s afraid of recycled plastics? – richiama volutamente una paura collettiva e irrazionale, costruita nel tempo attorno alla plastica, proprio come accade al lupo nelle fiabe e nell’immaginario comune. Un animale percepito come minaccia, ma che in realtà svolge un ruolo preciso e necessario negli ecosistemi naturali.
Allo stesso modo, la plastica può avere un ruolo positivo e responsabile all’interno dei sistemi produttivi, se affidata a filiere sicure, certificate e tracciabili. È qui che si inserisce il know-how di Aliplast: trasformare scarti plastici industriali e rifiuti post consumo in nuova materia prima seconda di alta qualità, attraverso un’integrazione verticale che va dalla raccolta al riciclo fino alla produzione di nuovi materiali e imballaggi, nel pieno rispetto delle normative europee.
Con questa campagna, Aliplast non si limita a promuovere i propri servizi, ma si fa promotrice di una riflessione più ampia sul valore del riciclo industriale e sul ruolo dell’industria nella transizione verso modelli circolari concreti e misurabili.
Il visual di campagna rafforza questo approccio: un’immagine fortemente evocativa che associa la plastica a una delle grandi paure archetipiche dell’uomo, trasformandola però in simbolo di equilibrio, controllo e responsabilità quando inserita in una filiera industriale evoluta. Un linguaggio visivo che esce dai confini del singolo prodotto per parlare a tutto il mondo del riciclo.
ALIPLAST, PARTNER STRATEGICO PER LE IMPRESE EUROPEE
Attraverso questa nuova narrativa, Aliplast rafforza il proprio posizionamento come partner strategico e facilitatore per le aziende B2B, capace di farsi carico della complessità operativa e normativa legata alla gestione dei rifiuti plastici e al loro riciclo. Un ruolo sempre più centrale in un contesto segnato da nuove regolamentazioni europee, dalla pressione competitiva internazionale e dalla crescente attenzione alla qualità e alla continuità di fornitura. La campagna sottolinea inoltre la solidità industriale di Aliplast, parte del Gruppo Herambiente dal 2017, e il percorso di investimenti in impianti e tecnologie che consolida la sua leadership europea nel riciclo meccanico.
UN LANCIO A VOCAZIONE INTERNAZIONALE
La nuova campagna accompagna Aliplast nei principali appuntamenti fieristici internazionali di settore, a partire da PRS Europe (Amsterdam) e Interpack (Düsseldorf), e sarà declinata su stampa B2B italiana ed estera, oltre che attraverso attività di display advertising digitale.
Un ecosistema di comunicazione pensato per parlare a decision maker industriali, responsabili acquisti, sustainability manager, R&D e top management, rafforzando la brand awareness di Aliplast nei mercati chiave europei e consolidando il suo ruolo di riferimento nel riciclo della plastica di qualità.