I preparativi per interpack 2026 sono in pieno fermento. A maggio, circa 2.800 espositori provenienti da tutto il mondo presenteranno a Düsseldorf le loro più recenti innovazioni, promuovendo il futuro di un'industria interconnessa a livello globale.
“L’edizione 2026 di interpack sarà più importante che mai”, afferma il direttore di interpack, Thomas Dohse. “Proprio in un contesto di mercato complesso il settore ha bisogno di un luogo di confronto e orientamento. Ora è fondamentale individuare soluzioni concrete, confrontarle tra loro e preparare decisioni ponderate sugli investimenti.”
Dinamiche, sfide e opportunità globali
Uno sguardo d’insieme mostra chiaramente che le condizioni generali del settore sono complesse ed articolate. La crescita della popolazione, l’urbanizzazione e il cambiamento dei modelli di consumo aumentano la domanda di soluzioni efficienti per la trasformazione e il confezionamento. Al contempo la scarsità di materie prime, la regolamentazione, i rischi nelle catene d’approvvigionamento e la carenza di personale qualificato aumentano la pressione sulle imprese.
In tale contesto, interpack 2026 pone l'attenzione su tematiche specifiche attraverso i suoi Hot Topics: Smart Manufacturing, Innovative Materials e Future Skills. Smart Manufacturing è un paradigma di produzione che si basa su dati ed è caratterizzato da un'efficienza nell'uso delle risorse – dall'IA alla robotica. Innovative Materials si focalizza su materiali di confezionamento innovativi, funzionalità avanzate e concetti di "Design for Recycling". Future Skills affronta la trasformazione del mondo del lavoro e le competenze necessarie per una produzione sempre più digitalizzata e automatizzata.
Gli espositori presenti
Tra le circa 2800 aziende provenienti da 67 paesi, molti leader di mercato non passeranno certo inosservati. Per il settore dolciario e dei prodotti da forno, all'interpack, nei padiglioni 1, 3 e 4, saranno presenti ad esempio Aasted, Sollich, Theegarten-Pactec e SACMI Packaging & Chocolate.
Anche le industrie farmaceutiche e cosmetiche troveranno all’interpack partner importanti: nei padiglioni da 15 a 17 presenteranno i loro portafogli prodotti, tra gli altri, IMA Industria Macchine, Marchesini Group e OPTIMA.
Nell’ampia sezione espositiva dedicata ai prodotti alimentari, alle bevande, ai beni industriali e di consumo, allestita in sei padiglioni (11-14 e 5-6), aziende come COESIA Group, Duravant, Gerhard Schubert, Ishida, KHS, Krones, MULTIVAC, Syntegon Technology e ULMA Packaging definiranno gli standard di automazione, efficienza e sostenibilità.
Anche i padiglioni 7-10 rivestiranno un ruolo centrale per il settore. Qui oltre 1000 espositori presenteranno materiali e prodotti finali per l'imballaggio. In questo senso interpack si conferma anche la fiera più importante al mondo per i materiali di confezionamento. Qui saranno presenti aziende come BERICAP, Jokey, Metsä, Sappi Europe e SCHÜTZ.
La tecnologia di etichettatura e marcatura esposta nei padiglioni 8a e 8b sarà rappresentata, ad esempio, da Bluhm Systeme, Domino Printing Sciences e Totani.
Rassegna dell'imballaggio, in qualità di Cooperating Media a interpack 2026, sarà presente in fiera con un numero dedicato alle numerose novità tecnologiche presenti.