Wine labels, sostenibilità e qualità senza compromessi

Nel cuore di Palazzo Visconti, cornice della seconda tappa dell’Innovation Roadshow di All4Labels, il settore Wine & Spirits ha trovato un luogo di confronto privilegiato per discutere come innovazione, design e sostenibilità stiano trasformando il ruolo dell’etichetta. Non un semplice dettaglio estetico, ma un asset strategico di posizionamento, una leva competitiva capace di incidere sul valore percepito, sulla riconoscibilità del brand e sulla sostenibilità del prodotto.
L’elegante Palazzo Visconti di Milano ha ospitato la seconda tappa dell’Innovation Roadshow di All4Labels dedicato alle etichette Wine & Spirits.

Forte di un heritage pluridecennale, All4Labels guida l’innovazione nel packaging premium attraverso un approccio fondato sulla cocreazione, un metodo in cui la progettazione delle etichette viene affrontata come pratica interdisciplinare e come processo industriale in continua evoluzione.
La tappa milanese conferma e rafforza ulteriormente le ottime impressioni suscitate dal primo appuntamento (Bolzano, 27 novembre).

La giornata si è aperta con i saluti dei rappresentanti di All4Labels – Paola Iannone, VP Marketing & Communication, Enrico Valeri, EVP Segment Food, e Guido Iannone, Chief Sales Officer – che hanno ricordato come l’Innovation Roadshow sia pensato per essere uno spazio di dialogo e confronto tra i diversi attori della filiera Wine & Spirits, un settore in cui tradizione ed innovazione vanno a braccetto.

Guido Iannone, in particolare, ha offerto un ritratto dell’attività e delle strategie di All4Labels, sottolineando che il Gruppo può contare su oltre 50 stabilimenti nel mondo e che il Roadshow ha una vocazione internazionale: dopo le tappe di Bolzano e Milano la prossima tappa, in programma ad ottobre, si terrà infatti a Santiago del Cile.

L’etichetta come strumento di branding

Il primo relatore a prendere la parola è stato Giacomo Tarquini, Group Marketing Director di Argea, che ha raccontato un caso concreto in cui il packaging si è rivelato un driver di crescita commerciale: il riferimento è al rilancio dei vini piemontesi sul mercato scandinavo, reso possibile grazie ad un profondo lavoro di restyling del packaging e delle etichette.

“Il packaging in questo caso ci ha letteralmente salvato l’attività. Ad esso abbiamo affiancato una strategia di comunicazione molto mirata, partendo dalla consapevolezza che oggi il packaging e l’etichetta spesso non raccontano il prodotto ma quello che il consumatore vuole essere scegliendo quel prodotto”.

L’intervento di Barbara Darra, Global Marketing Manager di Gruppo Mezzacorona, si è focalizzato sul ruolo dell’etichetta come strumento di branding e di narrazione per i produttori di vino, sottolineando come il design sia traduzione visiva dei valori della marca e per questo motivo vada curato con grande attenzione. Barbara Darra ha evidenziato come la sostenibilità sia ormai un valore guida, non un semplice trend, e ha enfatizzato l’importanza della collaborazione tra i diversi partner (agenzia di grafica, stampatore, partner tecnici etc.).

Il ruolo del packaging tra creatività e normative

Il wine designer e fotografo di fama internazionale Mario Di Paolo, fondatore e titolare di Spazio Di Paolo, ha incentrato il suo intervento sul concetto di “bellezza”, che può essere declinato in tantissime forme: la bellezza di essere originali, di uscire dagli schemi preconfezionati, di inseguire sogni all’apparenza troppo grandi ma anche la bellezza come strumento a cui aggrapparsi durante i periodi di crisi. 

“Lavoriamo con l’idea che nulla sia impossibile, anche tecnicamente, e che si possa andare oltre nella comunicazione tramite la carta. Si può fare tutto se si possiede una grande tecnica”.

Di Paolo ha poi mostrato alcuni esempi di lavori realizzati per la progettazione di etichette: “Abbiamo sovrapposto carte e materiali, usando tecniche diverse, giocato con le trasparenze e la luce, utilizzando anche materiali naturali come la polvere dell’Etna impiegata per creare un nuovo colore. Mixare tecniche di stampa e materiali differenti ci permette di essere originali”.

Il designer ha concluso con un consiglio ai produttori di vino: “Bisogna uscire dalla logica della concorrenza, ragionare sul DNA dell’azienda, su se stessi, sui dettagli e poi innovare. Il brand dev’essere originale e inattaccabile”.

Silvia D’Alesio, Researcher del Politecnico di Milano, ha approfondito il ruolo del packaging e dell’etichettatura per prodotti innovativi capaci di coniugare sostenibilità e design, con particolare focus sugli ultimi sviluppi dell’entrata in vigore del regolamento europeo PPWR.

La ricercatrice ha introdotto il concetto di “armonizzazione”: “Bisogna capire come l’eco-design possa integrare funzionalità, estetica e valore comunicativo del packaging in bottiglia. Il packaging deve essere sempre più efficace, efficiente, circolare e clean. Oltre alle classiche 3R dell’ecodesign – Reuse, Reduce, Recycle – se ne aggiunge una quarta: il Refill, che sta iniziando ad affacciarsi anche nel settore luxury”.

Tecnologie e materiali che fanno la differenza

Il packaging è un elemento decisivo: incide fino al 70% delle scelte d’acquisto, trasformando l’etichetta da semplice supporto informativo a strumento di branding e seduzione visiva. In un mercato competitivo, la capacità di integrare nobilitazioni avanzate diventa una leva strategica per rafforzare il posizionamento e creare esperienze memorabili. 

Alessandro Carnevale (Brand Ambassador & Sustainability Manager di Luxoro – Leonhard Kurz) si è dedicato al tema delle microincisioni e delle nobilitazioni per realizzare dettagli capaci di fare la differenza:

“La vera sfida è riuscire a curare ogni dettaglio, utilizzando la tecnologia per ottenere una personalizzazione dell’etichetta”.

Per illustrare questo punto, ha fatto riferimento ad alcuni esempi provenienti da Motherland, lo showcase di All4Labels dedicato al segmento Wine & Spirits. Le tecniche avanzate di nobilitazione – tra cui stampa a caldo e a freddo, effetti metallici e microincisioni ad alta precisione – permettono di personalizzare con cura ogni elemento dell’etichetta, trasformando i dettagli di finitura in un modo per comunicare esclusività e valore premium.

Marco Gelain, Business Development Manager di Avery Dennison, ha offerto una panoramica delle proposte dell’azienda in termini di materiali e carte, soffermandosi in particolare su carte sostenibili, carte nere e carte sensoriali, sottolineandone l’importanza per la resa finale del packaging e dell’etichetta.

Nel settore Wine & Spirits, innovazione e sostenibilità non sono più opzioni, ma imperativi strategici. L’evoluzione del packaging richiede soluzioni che riducano l’impatto ambientale senza sacrificare estetica e funzionalità. All4Labels risponde con un approccio integrato che combina design distintivo, performance tecnica e responsabilità ambientale, attraverso il proprio STAR Portfolio, posizionandosi non come semplice fornitore, ma come partner che rende concretamente possibile ciò che il mercato oggi richiede: bellezza, trasparenza e riduzione dell’impatto ambientale.

L’intervento di Matteo Dosso, Project Artworks & Innovation Manager Italia, ha sottolineato come l’obiettivo di All4Labels sia: “Rispondere alle esigenze di sostenibilità delle aziende senza rinunciare a qualità ed eleganza tipiche del packaging premium”.

In quest’ottica si inseriscono soluzioni come STARDIRECT™, che trasferisce la decorazione direttamente sul contenitore, creando un effetto “no-label” e migliorandone la compatibilità con i flussi di riciclo. A questa si affianca STARSHINE™, una tecnologia di metallizzazione digitale ondemand che elimina l’utilizzo del foil tradizionale riducendo le emissioni fino all’80% rispetto ai processi tradizionali.

Se lo STAR Portfolio definisce come un’etichetta può essere ripensata in chiave sostenibile, le tecnologie smart mostrano come può evolvere nel suo ruolo. Simone Lombardo, Sales Director del plant di Marcallo, ha parlato di come soluzioni quali QR Fingerprint®, RFID, NFC e ologrammi personalizzati permettono ai brand di garantire autenticità, tracciabilità e sicurezza lungo tutta la filiera, ma anche di attivare contenuti digitali personalizzati, creando un’interazione continua tra bottiglia e consumatore. Il packaging diventa così un touchpoint strategico: un luogo in cui valore, trasparenza e storytelling si incontrano.

L’Innovation Day si è concluso con una consapevolezza condivisa: il futuro delle etichette nel settore Wine & Spirits non si costruisce attraverso una singola tecnologia o una scelta stilistica, ma attraverso la capacità dell’intera filiera di evolvere insieme. Ogni intervento, ogni punto di vista, ha mostrato come il packaging sia oggi un territorio in cui creatività, sostenibilità e intelligenza tecnologica convergono per dare forma a esperienze più autentiche e più responsabili.

In questo percorso, All4Labels non si limita a proporre soluzioni, ma offre competenze, visione e leadership tecnologica accompagnando i brand con etichette che non seguono i trend mercato, ma li anticipano.
Gallery