Le nuove proposte di Mayr per i sistemi frenanti

In occasione di Mecspe, Mayr presenta due importanti novità: ROBA-Gateway e ROBA-topstop. In questa intervista, Diego Bozzolan, Sales Manager di Mayr Italia, ci aiuta a comprenderne il valore applicativo e le scelte progettuali.
In occasione di Mecspe (Pad. 30 Stand C83), Mayr, azienda specializzata nello sviluppo di soluzioni per la trasmissione di potenza e il controllo del movimento, presenta due importanti novità dedicate ai sistemi frenanti per l’industria: ROBA-Gateway, nuovo modulo per la digitalizzazione avanzata dei dati di monitoraggio dei freni, e la nuova generazione di freni ROBA-topstop. Per comprenderne il valore applicativo e le scelte progettuali, abbiamo intervistato Diego Bozzolan, Sales Manager di Mayr Italia.

Mayr si presenta a Mecspe con due novità importanti. Che tipo di messaggio volete dare al mercato?

Con queste due soluzioni vogliamo offrire il meglio a chi progetta macchinari dotati di sistemi frenanti da due punti di vista perfettamente compatibili e complementari: da un lato la sicurezza meccanica, che resta un requisito imprescindibile, dall’altro la capacità di trasformare i dati generati dai componenti in informazioni realmente utilizzabili dai sistemi di controllo e manutenzione.
ROBA-Gateway e la nuova serie ROBA-topstop nascono proprio per rispondere a questa doppia esigenza: rendere i freni sempre più “leggibili” dal punto di vista digitale e, allo stesso tempo, semplificare il lavoro del progettista.

Partiamo da ROBA-Gateway: che cos’è esattamente e perché rappresenta un salto di qualità?

ROBA-Gateway è una soluzione IoT pensata per portare i dati generati dal nostro ormai collaudato modulo per il controllo dei freni, ROBA-brake checker, direttamente nei sistemi di livello superiore, come PLC, PC di supervisione o ambienti di analisi.  

ROBA-brake checker, già oggi, monitora in modo affidabile lo stato del freno senza bisogno di sensori esterni, analizzando grandezze come corrente, tensione, temperatura e tempi di commutazione. Finora però questi segnali restavano sostanzialmente analogici, utilizzabili localmente o tramite segnalazioni puntuali. 

Con ROBA-Gateway questi stessi dati vengono digitalizzati e trasmessi via Ethernet, rendendo possibile un monitoraggio continuo, la visualizzazione grafica dell’andamento delle variabili nel tempo e la creazione di report utili per la diagnostica, la manutenzione predittiva e l’ottimizzazione dei processi.

Quindi ROBA-Gateway non sostituisce ROBA-brake checker, ma lo completa?

Esattamente. ROBA-brake checker resta la fonte dei dati che ROBA-Gateway è in grado di digitalizzare e trasmettere.      
Il valore aggiunto nasce proprio dalla combinazione dei due moduli. ROBA-brake checker garantisce un monitoraggio affidabile del freno, ROBA-Gateway rende questi dati immediatamente disponibili e interpretabili dai sistemi digitali del cliente. Insieme consentono un livello di diagnostica nettamente superiore rispetto al passato.

Dal punto di vista applicativo, a chi si rivolge ROBA-Gateway?

Il suo contesto ideale è una macchina che preveda l’integrazione dei dati di campo nei propri ambienti software.
In questi casi, ROBA-Gateway permette di sfruttare appieno le informazioni già disponibili nel freno, senza aggiungere sensori o complessità sull’asse, ma lavorando in modo ordinato e protetto dal quadro elettrico. ROBA-Gateway è uno strumento strategico soprattutto per nuovi progetti o nuove generazioni di macchine.

C’è stata un’evoluzione anche nei ROBA-brake checker? 

Abbiamo realizzato la nuova versione .1 di ROBA-brake checker, dotata di interfaccia ottica IrDA, necessaria per la comunicazione con ROBA-Gateway.     

Si tratta di un’evoluzione funzionale: ROBA-brake checker nella versione .1 mantiene tutte le prestazioni consolidate delle versioni precedenti e aggiunge la possibilità di aprirsi al mondo della digitalizzazione avanzata, offrendo a chi guarda la diagnostica evoluta e IoT una piattaforma coerente e pronta all’uso.

Passiamo ai freni: cosa cambia con la nuova serie ROBA-topstop?  
  
Le prestazioni meccaniche, che hanno reso ROBA-topstop una soluzione apprezzata sugli assi verticali, restano invariate. La vera novità è l’approccio progettuale.  
La nuova generazione nasce per essere pienamente integrabile con i moduli di monitoraggio Mayr, riducendo al minimo componenti aggiuntivi e complessità di cablaggio.        

Il freno è un modulo chiuso, con grado di protezione IP 65 di serie, e utilizza un’unica connessione per l’alimentazione, alla quale possono essere collegati in serie ROBA-brake checker e, se previsto, ROBA-Gateway. Questo consente di eliminare sensori dedicati e scatole di connessione, con benefici evidenti in termini di peso, ingombri e semplicità di integrazione.

Chi utilizza già ROBA-topstop precedenti deve sostituirli per sfruttare le nuove soluzioni di monitoraggio?  

Non è necessario: ROBA-topstop già installati sono perfettamente compatibili sia con ROBA-brake checker, vecchi e nuovi, sia con ROBA-Gateway.   

Il vantaggio dei nuovi ROBA-topstop emerge soprattutto nei nuovi progetti, dove il progettista può beneficiare fin da subito di una soluzione più standardizzata, compatta e “pronta” per il monitoraggio avanzato.

In sintesi, qual è il valore complessivo di queste due novità presentate a Mecspe?

Il valore sta nella coerenza del sistema. ROBA-Gateway e i nuovi ROBA-topstop non sono prodotti isolati, ma elementi di un’architettura pensata per accompagnare l’evoluzione delle macchine industriali verso una maggiore integrazione digitale, senza rinunciare alla sicurezza e all’affidabilità meccanica.
Offriamo ai costruttori la possibilità di scegliere il livello di complessità più adatto alle loro applicazioni, oggi e in prospettiva futura, con soluzioni che non impongono vincoli ma aprono opportunità.

Vuoi toccare con mano le novità di Mayr a Mecspe? Invia una mail a info@mayr-italia.it con nome, cognome e professione per ricevere il tuo biglietto omaggio!
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