Bottiglie pet, bottiglie vetro, lattine...tutto questo è soft drink!

Un approfondimento sui materiali e sulle tipologie di imballaggi maggiormente utilizzati.

All'interno dello speciale appuntamento con "I Percorsi del Packaging" incentrato sui soft drink troviamo una parte dedicata a "Materiali ed imballaggi" usati nel confezionamento di queste bevande.


Il packaging mix dell’area soft drink vede al primo posto le bottiglie  in PET con uno share del 73% nel caso delle bibite gassate; a seguire il vetro (24%), destinato soprattutto ai piccoli formati a rendere distribuiti nel comparto Ho.Re.Ca., e le lattine, che raggiungono il 3% di share (2% alluminio e 1% acciaio).


Dopo anni di alleggerimenti e di ottimizzazione dei processi, il comparto PET è ora impegnato su un nuovo importante fronte: l’impiego di materiale di riciclo. Già in commercio le prime applicazioni di R-PET (PET recuperato da bottiglie post consumo e utilizzato in miscela fino al 25% con PET vergine) e di PET-M (PET modificato, recuperato da bottiglie post consumo e utilizzato in miscela fino al 20% con PET vergine). In quest’ultimo caso i fiocchi di PET ricavati da bottiglie derivanti dalla raccolta differenziata sono trattati, prima dell’estrusione, con un modificatore a base di silicio. Le sue molecole legano, in modo selettivo, oligomeri e brevi catene polimeriche; si creano così molecole di PET più grandi e ramificate che migliorano sensibilmente le performance del materiale.


Il settore chiusure ottimizza la shape con interventi che, oltre ad alleggerire la capsula, consentono di variare il finish della bottiglia, con piccoli ma significativi saving.


Le bottiglie di vetro vivono una seconda giovinezza, sostenute dal desiderio di un’offerta premium tipica del settore Ho.Re.Ca. L’evoluzione della tecnica vetraria ha portato ad un graduale alleggerimento dei formati senza penalizzare le prestazioni e mentre per le bottiglie da 1 litro la personalizzazione è affidata soprattutto alle etichette, nei monodose (18 - 20 cl) cresce la diversificazione delle forme adattate al tipo di prodotto e alla marca.


Infine chi propone soft drink in lattine in alluminio, fa leva sulla sensibilità ambientale dell’acquirente. Una lattina realizzata con alluminio riciclato garantisce un risparmio di energia del 95% rispetto all’uso di materia prima vergine; un secondo elemento trainante è inoltre la possibilità di utilizzare il materiale della raccolta differenziata per ricavare altri prodotti ad alto valore aggiunto.


"Il Percorso dei Soft drink" prosegue ai link seguenti: